Julian Xhokaxhiu - Amico perso per un tag. TRAILER ITA HD (di Gian Balex)
Fonte: youtube.com
Manca solo un giorno a quella che è ormai stata definita “la profezia più creduta”. Più creduta, forse, anche per i semplici mezzi di comunicazione con il quale avviene lo scambio di notizie quali i Social Newtwork, i blog, i video su YouTube o nel minore dei casi via e-mail.
Ormai siamo in un epoca dove non crediamo più alle profezie, questo anche spinto dall’enorme numero di persone che si sono opposti da subito alla storia dei Maya e del loro calendario.
Ma se la profezia fosse vera, quale sarebbe d’avvero la nostra reazione?
Avere soltanto 24 ore per pensare a tutta la nostra vita e a tutte le cose che avremmo potuto fare.
Immaginate di trovarvi in questa situazione, come vi comportereste?
Io penso che la prima cosa sarebbe pensare al bene dei nostri cari. Sperare di abbracciarli ancora, di incrociare il loro sguardo
Poi penseremmo a tutti gli errori commessi durante la nostra vita, al male che abbiamo fatto alle persone a noi care e quanto avremmo potuto fare per loro.
Dopo di che penseremmo al nostro futuro, a come sarebbe stato, cosa saremmo diventati, se lo avessimo vissuto.
Questo giorno lo passeremmo con le persone a noi care, con un lungo abbraccio finale, piangendo, disperandoci, creando il chaos dentro di noi.
Ogni ora sarebbe infinita. Gli studenti desidererebbero le ore in classe che non passano mai, pur di rallentare il tempo.
Ogni minuto a contemplare il “perché”.
A prendercela con l’essere umano per quanto abbia sempre cercato di distruggere questo pianeta invece di farlo gioire.
Penseremmo di fare qualsiasi cosa per far si che non sia la fine.
Addirittura gli atei, comincerebbero a pregare.
Sarebbe il giorno in cui tutti saremmo uguali e In cui non esisterebbe ricco, povero, famoso, sconosciuto, bianco, nero, gay, lesbo, etero.
Tutti uguali e tutti con lo stesso destino segnato.
Smettiamola di aspettare una data per essere tutti uguali.
INIZIAMO A FARLO ORA!
Un uomo può essere potente quanto vuole, ma contro la natura tutta la sua potenza può solo rivelarsi vana.

Star bene con se stessi è ciò che vorremmo tutti, ma per una cosa o l’altra spesso trascuriamo la vitale importanza del benessere interiore. Quando non c’è benessere interiore, infatti, cominciamo a porci mille domande su cosa realmente stiamo facendo, dove stiamo andando, quale siano i nostri obiettivi. A noi non interessa nulla di tutto questo.
Ciò che interessa a noi oggi è scoprire come possiamo stare bene senza fare nulla di particolare per trovare la nostra serenità interiore.
Prepariamoci, si viaggia!
Ingrediente principale: La musica.
Tutti noi abbiamo un genere musicale perferito e sappiamo quanto ci fa star bene ascoltare un brano che ci piace, altrimenti non ci saremmo mai scomodati per premere play!
Ascoltare musica che ci piace è già un grandissimo passo avanti: Ci scarica.
La prima cosa da fare è togliersi le tensioni di dosso e la musica in questo ci aiuta, proprio perché ci perdiamo nelle sue note. Ciò non significa che è solo perché siamo distratti, anzi, a chi non è capitato di ascoltare musica e pensare il doppio? Infatti la musica fa proprio questo: Ci concentra di più!
Tutti noi rendiamo meglio anche nel nostro lavoro, se c’è la musica.
Bene, ora passiamo alla seconda parte: Focalizzare i problemi.
Non esiste affatto il “Non sto bene, ma non so’ il perché”. Tutti sappiamo perché non stiamo bene con noi stessi, che sia per un’azione fatta o nel maggiore dei casi un’azione non fatta.
Il principale motivo per cui cala il nostro benessere è proprio quando costantemente ci chiediamo: cosa sarebbe successo se…?
La risposta a questa domanda è semplicissima: Sarebbe successo ciò che non è successo.
Il tempo che noi impieghiamo nel trovare una risposta a questa domanda ci distoglie completamente dalla realtà. Sulla nostra realtà dobbiamo essere sempre attenti e vigili, perché la nostra realtà è la nostra vita.
Qualsiasi cosa sarebbe successa, se avessimo o non avessimo fatto qualcosa, non ce lo potrà mai dire nessuno.
Guardiamo invece lo stato attuale delle cose: Stai leggendo questo post sul mio blog non per curiosità, ma perché consapevolmente o inconsciamente sai di non essere sereno.
O sbaglio?
Arrivati a questo punto stiamo scoprendo cosa fa calare il nostro livello di benessere.
Ci rimane una sola cosa da fare: eliminare ogni cosa che ci faccia stare male!
Non esiste nessuna persona o nessuna cosa che può farti stare male. E’ la tua mente che genera emozioni negative e tu sai che puoi controllarla. Sai che leggendo una semplice parola come “prato” puoi immaginare diverse tipologie di prato, non per forza una.
Abbiamo volere e potere sulla nostra vita, quindi cosi’ come stiamo male, possiamo stare bene.
Il malessere non esiste, ce lo creiamo soltanto noi.
Devi soltanto essere consapevole di questo.
La musica non è la fonte di benessere, ma la distrazione. Non si sta bene soltanto leggendo un post o cercando di trovare soluzioni.
La soluzione è dentro di te.
So che adesso ti senti meglio, più leggero.
Non per merito di questo post, ma perché hai scoperto di aver semplicemente perso per un attimo il controllo della tua vita.
Questo è il malessere, quando non sei tu a controllare la tua vita, bensì quando la vita cerca di controllare te.
Stavi solo sbandando, può capitare, ma quando stai male pensa che puoi cambiare il tuo umore in un niente e che soltanto tu puoi farlo.
Star bene con se stessi si può e bisogna solo… riprendere il controllo della propria vita.
Bentrovato visitatore.
Grazie per essere passato/a di qui.
Ogni post è un pensiero, un aiuto o un consiglio, ma molti parlano di me. Sentiti pure libero di esplorare l’universo della mia mente.
Condividi sempre le tue conoscenze, sopratutto quelle che reputi più banali. Un giorno potranno servire a qualcuno e tu potresti essere l’unico ad aiutarlo.
Buon proseguimento…
